Al via le istanze per il contributo a fondo perduto


Filippi (Confagricoltura): i nostri uffici iva stanno verificando caso per caso, c’è tempo fino al 13 agosto
 
Dal 15 giugno e fino al 13 agosto 2020 le aziende possono richiedere il contributo a fondo perduto di cui all’art.  25 del D.L. Rilancio. Il modello di istanza recante le modalità e i termini per il riconoscimento è stato approvato nei giorni scorsi e l’istanza può essere presentata, mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate, direttamente dall’interessato o tramite un intermediario delegato.
“Possono usufruirne anche i titolari di reddito agrario con volume d’affari nell’anno 2019 non superiore a 5 milioni di euro – spiega Michela Filippi responsabile del Servizio Fiscale di Confagricoltura Piacenza -. Il contributo è determinato applicando percentuali variabili alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019”.
Tre gli scaglioni previsti dalla norma: 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi (o fatturato per i titolari di reddito agrario) non superiori a 400 mila euro; 15 per cento per i soggetti con ricavi o compensi (o fatturato per i titolari di reddito agrario) superiori a 400 mila euro e fino a 1 mln. di euro; 10 per cento per i soggetti con ricavi o compensi (o fatturato per i titolari di reddito agrario) superiori a euro 1 mln di euro e fino a euro 5 mln di euro.
“L'ammontare minimo del contributo riconosciuto è fissato – spiega Filippi - per un importo non inferiore a euro 1.000 per le persone fisiche e a euro 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche”.
L’erogazione del contributo è effettuata mediante accredito sul conto corrente identificato dall’IBAN indicato nell’istanza, intestato al codice fiscale del soggetto che ha richiesto il contributo.
“Nei prossimi giorni – conclude Filippi - provvederemo, per le aziende iscritte al nostro servizio di tenuta della contabilità, alla verifica dei parametri per valutare il possesso dei requisiti e successivamente contatteremo gli associati per procedere con la compilazione e trasmissione dell’istanza. Per chiarimenti è comunque possibile rivolgersi al proprio ufficio iva di riferimento”.




  • 30/6/2020   -   108 letture  
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