NUOVI SUPERMERCATI IN CITTA', MA IL MERCATO E' SATURO


Casagrande (Confagricoltura): solo danni all’economia senza vantaggi per il consumatore 
 
“Concordiamo con chi esprime le proprie perplessità sul realizzare nuovi supermercati in città” – commenta Marco Casagrande, direttore di Confagricoltura Piacenza. “Il nostro mercato è saturo e Piacenza non ha alcun bisogno di altre strutture commerciali che rischiano, nel giro di una decina d’anni, di diventare fatiscenti. Il cambio di destinazione d’uso da tessuto produttivo ad aree di vendita è un’operazione di maquillage che non migliorerà la città, anzi, in prospettiva danneggerà l’economia locale, perché non è supportato da una progettualità di lungo periodo”.   
Secondo il direttore di Confagricoltura Piacenza, i nuovi insediamenti si rivolgerebbero al medesimo bacino di consumatori che riguarda anche i piccoli negozi e le botteghe artigiane. “Sebbene i piccoli negozi facciano un servizio differente rispetto alla Gdo – riflette Casagrande – saranno nell’immediato danneggiati da queste nuove aperture, ed avendo margini già ridottissimi rischiano di non sopravvivere.  Così si uccide un’altra categoria. Venendo al nostro comparto, nessuno di noi vuole criminalizzare la Gdo, ma quando si aprono punti vendita in eccesso o si acquistano strutture in crisi mantenendole aperte su un mercato saturo, come ha fatto un noto gruppo della Do acquisendo alcuni punti vendita di una grande catena del Gd estera, in un primo momento può essere che si verifichi un vantaggio per i consumatori, perché la competizione esasperata porta all’abbassamento dei prezzi. Questo decremento viene però scaricato sui fornitori e quindi a ritroso lungo la filiera sino ai produttori, ai quali viene chiesto un importante contributo. Determinando una situazione di prezzi ormai diventata insostenibile, ai nostri figli stiamo preparando un tessuto economico impoverito e minori occasioni di occupazione”.
I bilanci delle aziende agricole non hanno alcun margine, sottolinea Confagricoltura Piacenza, per assecondare le politiche speculative altrui. Oltretutto stride l’incoerenza di grandi gruppi della Gdo. Questi sono i primi a promuovere a suon di spot le eccellenze italiane e poi continuano ad aprire punti vendita sul mercato saturo del suolo nazionale e non all’estero dove sarebbe invece più opportuno portare le nostre eccellenze creando indotto e seguendo la nostra vocazione all’export, a cui è veramente legato il futuro del nostro Paese.
“E’ una miopia talmente grave – conclude Casagrande -  che pur di promuovere le vendite sul mercato interno vengono utilizzate vere e proprie menzogne, come quella della pubblicità del carrello che combatte l’agricoltura cattiva, fatta da un grande gruppo che margina e guadagna proprio con i prodotti dell’agricoltura convenzionale, ma, soprattutto, che ha gli scaffali pieni di prodotti monouso e di plastica cercando di favorire, nell’esposizione dei prodotti, quelli che danno più marginalità e non certo quelli più sostenibili”.


in foto si ritrae Marco Casagrande - direttore di Confagricoltura Piacenza.
Marco Casagrande – direttore di Confagricoltura Piacenza




  • 21/10/2019   -   25 letture  
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