A CENA CON LA SCIENZA ULTIMO APPUNTAMENTO DEDICATO AI MATERIALI BIDIMENSIONALI


Si chiuderà venerdì 8 giugno all’Azienda agrituristica Battibue a Baselica Duce di Fiorenzuola d’Arda (PC) il nono ciclo di A Cena Con la Scienza: la rassegna scientifico-gastronomica di Confagricoltura Piacenza che abbina divulgazione scientifica e buon cibo negli agriturismi di Agriturist. Relatore sarà Sebastiano Bellani – Ricercatore al Graphene Labs dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che affronterà il tema: “A spasso per Flatlandia: il grafene e gli altri materiali bidimensionali: che cosa sono e a cosa possono servire”. Nato a Vigevano nel 1987, Sebastiano Bellani ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Fisica presso il Politecnico di Milano. Successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca presso lo stesso Politecnico di Milano e l 'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, occupandosi di fisica del laser e delle applicazioni dei dispositivi fotonici. Attualmente sta sviluppando un progetto di ricerca per la realizzazione di elettrodi basati sull'impiego del grafene presso il Graphene Labs dell'Isituto Italiano di Tecnologia. La rassegna degli anni riscuote crescente successo. “In generale – ha sottolineato Michele Lodigiani, coordinatore dell’iniziativa -  si conferma come l’approccio razionale e la divulgazione scientifica, che contraddistinguono questi appuntamenti, siano fondamentali per arginare l’oscurantismo e la visione arcaica che si vuole dare dell’agricoltura oggi”.  Soddisfazione anche per il particolare successo dell’incontro che si è tenuto il 25 maggio all’agriturismo La Finestra sul Po con relatrice la professoressa Laura Ercoli, docente di Agronomia e Coltivazioni Erbacee della Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatrice del dottorato di ricerca in Agrobioscienze, che ha affrontato, davanti a un centinaio di intervenuti, lo spinoso tema degli Ogm illustrando i risultati della meta-analisi da lei compiuta coordinando un team di scienziati che ha comparato studi accreditati sull’argomento condotti nell’arco di 21 anni.  La meta-analisi è uno strumento molto potente ed offre una sintesi dei risultati dei vari studi, consiste in una serie di metodi matematico-statistici miranti ad ottenere un unico indice quantitativo di stima che permetta di trarre conclusioni più forti di quelle tratte sulla base di ogni singolo studio.  Nel titolo della relazione una sintesi “Tanto rumore per nulla: la scienza assolve gli Ogm”. “Gli Ogm sono utilizzati in agricoltura, medicina, industria e ricerca. In agricoltura – ha spiegato - il loro impiego è finalizzato ad ottenere caratteri favorevoli come la resistenza a insetti o la tolleranza a erbicidi. In altri campi, assicurano un servizio di protezione della salute: sono stati, ad esempio, preziosi per produrre l’insulina per le persone diabetiche; persino il processo di produzione della birra vede l’uso di microrganismi Ogm.  Le possibilità sono molto differenti, eppure, solo le applicazioni in agricoltura sono state sottoposte alla gogna mediatica, mentre tutte le altre sono socialmente accettate”. Rispetto alle tecniche di selezione utilizzate in passato, quelle di modificazione genetica o cisgnentica sono in grado di intervenire con estrema precisione sulle caratteristiche che la pianta deve esprimere, abbreviando notevolmente il processo di selezione e migliorandone i risultati. Con le tecniche di selezione tradizionali, infatti, vengono individuati e trasmessi tutte una serie di caratteri, alcuni dei quali possono essere anche in contrasto con le proprietà ricercate. La ricerca, pubblicata anche su Nature e con impact factor altissimo, rende evidente come il mais transgenico sia più salubre dell’altro in quanto meno soggetto alle micotossine, estremamente cancerogene per l’uomo, e al contempo, in virtù di questa resistenza, sottoposto ad un minor numero di trattamenti fitosanitari. Da non trascurare anche il fatto che risulta più produttivo (per le nuove varietà di tratta anche del 25% in più rispetto l mais tradizionale) caratteristica apprezzabile dal punto di vista della redditività per i produttori e anche rispondente alle crescenti necessità di alimentazione della popolazione planetaria. Estremamente soddisfatti gli organizzatori. “E’ stata una preziosa occasione per affrontare il tema su base scientifica con una discussione serena” – ha commentato Lodigiani, che non ha mancato di ringraziare la professoressa per la chiarezza della sua esposizione, il valore delle sue ricerche e non ultimo la disponibilità alla divulgazione. Presenti tra il pubblico: il presidente di Confagricoltura Piacenza Filippo Gasparini, il direttore Marco Casagrande, la componente di Giunta nazionale Giovanna Parmigiani e diversi componenti di Giunta di Confagricoltura Piacenza tra cui il vicepresidente Michele Rossi.

                  
 
Michele Lodigiani con Laura Ercoli;                                                        il pubblico presente a La Finestra Sul Po.




  • 5/6/2018   -   112 letture  
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